Le
favole dell'angelo custode.
Dio
disse a san Michele Arcangelo:
“Da
sempre conosco l'ABBATE,” Pedar, Rasul”). Egli è stato e
completamente sempre è in sintonia profonda con il “Asman”. Vede
le sue sofferenze ed i tentavi di omicidio perpetuati nei suoi
confronti poiché per Mio volere si occupa del mio consacrato ,
Pahlavi Savoia Garro.” Dio
inviò
l'arcangelo Michele sulla Terra affinchè verificasse cosa impediva
al suo “Rasul” di aiutare fino in fondo il consacrato. Michele
Arcangelo si sedette sul tetto del monastero e da lì cominciò a
guardare attraverso il tempo
Per
gli emissari di Dio il tempo non esiste, è solo una condizione
umana. Il tempo scorreva all'indietro: 2008 2003 Ecco in quel
momento l'arcangelo vide Paul Jourdan parlare con Pahlavi Savoia
Garro. Egli si rivolgeva al figlio dello shah in modo molto
particolare: “mon seigneur”;Michele arcangelo pensò:” Ma
quanta deferenza ha il signor Jourdan Pual per il consacrato a
Dio,..ma guardando nel suo vuore lo vide legato, molto legato
all'avversario dell'Onnipotente.” Paul avrebbe voluto aiutare
Pahlavi, ma l'appartenenza all'altissima masssoneria glielo impediva.
Michele si ingnocchiò proprio sopra l'abside della chiesa e
pregò:”Mio Dio, Tu che scruti negli animi, vedi, quest'uomo ha
ancora una Luce Divina che brilla nel suo cuore,..possa la tua
infinita misericordia salvarlo tra il ponte e l'acqua. Una voce
dall'alto, calma e tonante giunse a Michele Arcangelo:” Chissà?,
Ma lui è libero di scegliere, io ancora , per le tue preghiere o
arcangelo prediletto gli darò un'opportunità”.
Michele
arcangelo guardando nel tempo vide in monastero una donna giovane e
triste, : Si trattava di Margareth Jourdan,..ella parlava con affetto
al consacrato Pahlavi,..ma Michele vide nel suo cuore paura e dalla
porta del tempo fece giungere alle sue orecchie queste parole:
“Margareth, ti sarà richiesto un aiuto,..tu avrai paura di Tuo
padre e dei tuoi fratelli, rammenta che se completamente in Dio non
dovrai temere nulla:”
Margareth
udì queste parole nel profondo del suo cuore, esse risuonarono come
una “chesmmè” e si rese conto che sulla Terra tutto potrebbe
essere come “zalè”.
L'arcangelo
osservò i monaci ed a lungo pregò con loro senza questi se ne
accorgessero e le loro orazioni più velocemente giunsero in “Asman”
Pahlavi
Savoia Garro, consacrato a Dio L'Altissimo
Canto gregoriano